Maurizio Petracca
Architetto, la mia famiglia la mia passione. Sono nato nel 1968 ad Avellino. Dove ho sempre vissuto e dove tuttora vivo. Amo la mia professione che, come patrimonio genetico, mi è stata tramandata da mio padre, l’uomo che mi ha insegnato l’onesta e la rettitudine nel lavoro. Mia madre, invece, è stata la mia maestra di vita.
Inizio la mia attività politico – amministrativa nel 2004 quando sono stato nominato assessore alla riqualificazione urbana del Comune di Avellino, ruolo che ho ricoperto fino al 2008, portando avanti numerosi progetti per il recupero di alcune aree cittadine. Su tutte l’intuizione della pedonalizzazione del Corso Vittorio Emanuele II.


Dal 2009 al 2013 ho fatto parte della giunta della Provincia di Avellino come assessore con delega all’urbanistica, alla Protezione Civile e alla pianificazione territoriale. Di quest’esperienza ricordo con orgoglio di aver portato avanti fino all’approvazione il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale che contiene le linee guida dello sviluppo economico e produttivo dell’Irpinia.
Il 31 maggio 2015 sono stato eletto consigliere regionale della Campania in rappresentanza del Collegio di Avellino.
Il 31 luglio 2015 sono stato eletto presidente dell’VIII Commissione Permanente del Consiglio Regionale della Campania (agricoltura, caccia, pesca, risorse comunitarie e statali per lo sviluppo).
Il 21 settembre 2020 sono stato rieletto consigliere regionale della Campania in rappresentanza del Collegio di Avellino nella lista del Partito Democratico.
Nel corso di questa legislatura regionale sono stato eletto presidente dell’VIII Commissione Permanente del Consiglio Regionale della Campania (agricoltura, caccia, pesca, risorse comunitarie e statali per lo sviluppo).
Attualmente sono componente della Direzione Nazionale e della Direzione Regionale del Partito Democratico.
Non sopporto l’ipocrisia. Detesto le formalità. Mi definisco pragmatico, concreto e trasparente. Amo le persone che sanno sorridere e quelle che credono sempre nei propri sogni.

